Oggi TGCOEMM 👍
In allegato a questo mio post, c’è un bellissimo momento di passionalità etica: di due fra i maggiori protagonisti di questi due tragici anni 2020 e 2021. Sono Linda Corrias e Michele Giovagnoli.
Io, però, continuo a dire – e lo faccio dal 2010, in ogni conferenza e Salotto CLEMM – che la parte più difficile e concreta che dobbiamo avere tutti, è quella del Programma Politico.
Unirsi attorno ad un innovativo Programma Politico sembra facile ma, in effetti, trovo sia l’azione più difficile che esista.
Certo, diventa molto facile se vogliamo fare un programma intriso della solita ipocrisia del “politichese” (esempio: “vogliamo L’Unità delle Masse”; “vogliamo la Famiglia felice”; “vogliamo il Lavoro per tutti”; e la più bella e comune è: “vogliamo la sovranità sulla moneta”)! Bah!
No amici, non basta! Anzi, tutto questo, porta a maggior apatia dell’Elettorato; perché poi subentra la frustrazione e la fase “di odio” verso quegli “inevitabili” volta faccia degli eletti o il loro poco etico districarsi per rimanere in auge di consensi e poltrone. Fenomeno che vediamo da sempre attorno ai vari delegati al Parlamento Italiota.
Quello che auspico da tempo e che continuerò a battermi affinché diventi realtà diffusa, è di “costringere” tutti i potenziali Elettori ad elevarsi verso un Programma Politico che possa cambiare l’attuale fallito paradigma; ovvero, quello che poggia sulla attuale forma di tassazione ed emissione a debito della moneta, nonché di Leggi e regole che portano sempre più al disequilibrio sociale!
Come abbiamo detto, per primi e in tempi non sospetti, il vero cambio di paradigma passa – solo – attraverso le regole
seguenti:
1. Invertire il senso della attuale tassazione. Applicando le tasse solo a quanti non stiano alle nuove regole e toglierle a chi sa produrre (sia come dipendente che come imprenditore). Tassare chi agisce in positivo, come si fa da sempre, è infatti distruttivo e non corrisponde a ciò che ci indica Madre Natura. Inoltre, l’attuale modello di tassazione non fa altro che accrescere i costi, fino a far esplodere la bolla che si viene a creare ciclicamente
2. Emettere a credito (per tutti i servizi strategici del Paese e quindi concedendoli gratis) una moneta che sia parallela a quella ufficiale; che Circoli solo entro il territorio italiano e che sia emessa per un 50% di quella ufficiale.
3. Creare riforme per ogni altro comparto sociale; ovvero: riforma della scuola e Università (con metodi saggi e innovativi che noi abbiamo indicato; come quelli della lettura tridimensionale del mitico Filippo Rossi); riforma del lavoro a pari stipendio (con 4 ore per 5 giorni settimana, per 44 settimane anno); riforma atta a creare incentivi a chi sa fare impresa (compreso il contributo al pagamento dello Stato per ogni lavoratore che l’imprenditore assume in proprio e per la sua capacità creativa); riforma della famiglia (applicando un Diritto di Dignità ad ogni Maggiorenne); riforma della sanità (cambiando tutti i protocolli e permettendo a Medici e Pazienti di poter scegliere ogni forma di cura. E che essa sia gratis per i pazienti); riforma della Giustizia (separazione delle Carriere e Istituto della Suprema Corte di Giustizia che abbia il Presidente della Maggioranza del Senato della Repubblica ed un Vice che sia espressione della Minoranza di tale Camera); riforma elettorale (con voto di preferenza e collegi solo proporzionali).
Ecco, fino a quando coloro che salgono sui palchi delle varie manifestazioni e seggano ai tavoli della Buona Politica non indichino il passaggio alle suddette riforme, purtroppo, niente cambierà in meglio.
Anzi, ci sarà, sempre più, una corsa a “sfracellarci tutti nel burrone” delle ipocrisie, e delle vere ignoranze sulle cause che determinano le cicliche crisi e le povertà diffuse.
Il PMM (Programma Mondo Migliore) promosso dal COEMM, continuerà a dare il suo contributo “alla semina”. Una “semina” che continuerà imperterrita, senza sé e senza ma, da parte del sottoscritto e di chi vorrà seguirlo.
Perché, il sottoscritto, è certo che la “nostra Vision” stia diventando, sempre più, quella di chi ha le capacità ed i talenti per puntare ad un delegato alla politica che sappia unire:
– etica
– altruismo
– saggia creatività
– coerenza ai valori universali
Lo ripeteremo al TGCOEMM di questa sera: quella del primo giorno di primavera del 2022.
Maurizio Sarlo
Fondatore del PMM
Presidente COEMM
(Video allegato )